Modello integrato

Approccio
sistemico-relazionale

Il modello sistemico relazionale nell’approcciarsi al disagio di un individuo prende in considerazione il contesto culturale, sociale e relazionale in cui è immerso.

Noi essere umani, fin da quando nasciamo, siamo costantemente in relazione con l’altro e la nostra personalità si costruisce nell’interazione con l’ambiente che ci circonda. Il primo contesto in cui il bambino entra in contatto con altre persone è la famiglia, che si pone come guida e modello per il suo sviluppo.

Per questa ragione è importante concentrarsi sulla storia familiare di ciascuno di noi, scoprendo le complesse dinamiche relazionali trasmesse attraverso le generazioni.

Il nostro approccio

Spazio Empatia ama prendersi cura della persona tenendo in considerazione sia la sua individualità sia il rapporto che ha con tutto ciò che lo circonda.

Crediamo fortemente che chiedere aiuto attraverso un percorso di sostegno psicologico sia il primo grande passo per prendersi cura di sé e generare un cambiamento. Per questo motivo adottiamo un approccio che sia il più completo possibile, integrando il modello sistemico-relazionale e la Teoria dell’attaccamento.

Il primo ci permette di avere una visione macro della storia famigliare e del contesto in cui la persona è inserita, il secondo ci fornisce uno zoom sul suo mondo interno, sugli occhiali con cui legge la realtà e le modalità con cui si
approccia agli altri.

In questa ottica il “sintomo” acquisisce una valenza relazionale e il disagio psicologico non viene “etichettato”bensì letto alla luce della storia personale e delle relazioni primarie avute in età infantile.

Inoltre, integriamo la nostra professionalità con i principi della mindfulness, tecnica che permette di dare voce al corpo. Quest’ultimo, fondamentale mezzo di comunicazione di noi esseri umani, purtroppo spesso viene messo in secondo piano e non ascoltato, ma in realtà è il nostro miglior alleato: è in grado di mandarci dei potenti segnali e campanelli d’allarme che bisogna imparare a cogliere ed accogliere.

Infine, il metodo EMDR rappresenta l’integrazione per eccellenza, in quanto agisce profondamente a più livelli: cognitivo, emotivo e sensoriale, arrivando a generare un profondo cambiamento interno.

Teoria dell'attaccamento

L’attaccamento è un istinto innato e biologico che ci porta a cercare la vicinanza protettiva di una figura di riferimento quando ci sentiamo vulnerabili, stanchi, affaticati e impotenti.

Questa componente ci permette di sopravvivere e di adattarci all’ambiente e si sviluppa intorno ai 9 mesi di vita. Il bambino identifica tra le persone che si prendono cura di lui una più importante e significativa e questa diventa la figura di attaccamento. In base al tipo di relazione che si instaurerà tra quest’ultima e il bambino, egli svilupperà un’immagine di sé, dell’altro e del mondo. Tale visione accompagnerà il bambino per l’intero arco della sua vita, orientandolo anche nella scelta futura del partner.

Approccio
sistemico-relazionale

Il modello sistemico relazionale nell’approcciarsi al disagio di un individuo prende in considerazione il contesto culturale, sociale e relazionale in cui è immerso.

Noi essere umani, fin da quando nasciamo, siamo costantemente in relazione con l’altro e la nostra personalità si costruisce nell’interazione con l’ambiente che ci circonda. Il primo contesto in cui il bambino entra in contatto con altre persone è la famiglia, che si pone come guida e modello per il suo sviluppo.

Per questa ragione è importante concentrarsi sulla storia familiare di ciascuno di noi, scoprendo le complesse dinamiche relazionali trasmesse attraverso le generazioni.